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Messaggio Da Naruto uzumaki il Mer Apr 23, 2008 6:23 pm

La posizione delle mani per il rilascio del Chakra – Tutte le posizioni degli animali.

E’ possibile, attraverso delle conoscenze ninja, formare dei sigilli attraverso una posizione specifica delle mani. Va detto, in ogni caso, che per Sigilli qui non intendiamo in alcun modo quelli che si formano attraverso l’uso delle arti Fuuinjuutsu, bensì da sigilli “semplici” che da soli non significano nulla o quasi.
Ma che cosa sono in pratica questi sigilli e a che cosa serviranno mai?
Questo piccolo approfondimento mira principalmente a rendere più chiara la funzione della posizione delle mani all’interno non solo dei combattimenti (numerosi nella serie di Naruto), ma anche del cartone animato stesso. Crediamo, altresì, che conoscere le basi delle posizioni delle mani possa aiutare lo spettatore a comprendere meglio i duelli che si tengono nel corso delle numerose puntate.



Per prima cosa occorre specificare cosa fanno i Sigilli e in quali tipi di arte possono essere applicati. Le posizioni delle mani sono necessarie principalmente per tutti i Genjutsu (arti illusorie) e Ninjutsu (arti ninja generiche). Sono completamente inutili, invece, per le arti legate al Taijutsu in quanto in quel caso si fa un uso diretto del Chakra combinato con il combattimento di gambe e braccia, pugni e piedi). Questo per quanto riguarda le arti base. Se si analizzano le arti più complesse non esiste una regola generale. Ad esempio gli Hiijutsu non sempre hanno bisogno di una determinata posizione delle mani per essere evocate. Come abbiamo visto nell’apposita sezione, di fatti, un Hijutsu può essere una qualsiasi tecnica proibita, segreta o innata posseduta da una persona e proveniente da una differente arte. Se lo si vede da un punto di vista prettamente contenutistico un sigillo è assolutamente senza senso se si deve, ad esempio, ricorrere all’Hijutsu del Loto Posteriore in quanto questa tecnica, benché proibita, proviene comunque da un’arte Taijutsu, che come abbiamo appena accennato, fa ricorso diretto del Chakra. Diverso discorso è la tecnica segreta insegnata da Orochimaru a Anko Mitarashi. In questo caso, dato che si tratta di un Ninjutsu (ed in alcuni casi di un Genjustu), i sigilli sono oltremodo necessari.
Le posizioni delle mani sono egualmente vitali anche se si vuole evocare una Bestia Divina tramite l’arte complessa e delicata del Kuchiyose no Jutsu. Per quanto concerne, invece, l’arte del sigillo Fuuinjuutsu, in linea di massima si fa uso della posizione delle mani, ma dato che questa arte è molto misteriosa non è escluso che si possa farne ricorso anche direttamente con il proprio flusso di Chakra. Ancora, però, non abbiamo ben chiaro a cosa servano effettivamente i sigilli.
Le posizioni delle mani non sono molto diverse dalle parole magiche pronunciate da un mago per lanciare un incantesimo ed, anzi, la serie di Naruto fa uso frequente di abilità che più a delle tecniche ninja assomigliano a dei misticismi.
L’unica differenza che intercorre tra una formula magica ed una serie di sigilli sta nel fatto che la prima viene pronunciata esclusivamente con la bocca, mentre la seconda viene espresso unicamente con le mani (anche se, per dovere di cronaca, alcuni ninja poco esperti dicono ad alta voce il nome dei sigilli forse per ricordarseli meglio).
Una particolare combinazione di sigilli forma un diverso tipo di arte (ninjutsu o genjutsu nella stragrande maggioranza dei casi) che si realizza e si concretizza unicamente grazie ad un rilascio improvviso di Chakra dal corpo all’esterno (oppure ad una zona specifica del corpo, ma questo richiede maggiore esperienza nonché familiarità con l’uso del Chakra ed il suo relativo rilascio localizzato e graduale – conoscenza, tra le altre cose, che il protagonista pare ignorare del tutto). In linea di massima è interessante notare come quasi tutti i Sigilli che fino ad ora conosciamo (ricordiamoci che probabilmente non sono tutti e che forse l’autore ce ne mostrerà molti altri in futuro) prendono il loro nome da animali che al loro volta appartengono allo Zodiaco Cinese ed è questa stessa ragione che allo stato attuale sappiamo che esistono dodici posizioni diverse delle mani le quali corrisponondo ai rispettivi dodici mesi dell’anno.



Alla fine di questo piccolo approfondimento vedremo assieme i nomi di tutte le posizioni delle mani, ma prima di ciò analizziamo cosa potrebbe accadere se la combinazione venisse sbagliata dal ninja.
In caso di errore le possibilità sono generalmente due: nella prima ipotesi il Ninjutsu o i Genjutsu vengono eseguiti in maniera scorretta e quindi il Chakra viene rilasciato in maniera anomala (può disperdersi all’improvviso, scatenarsi, oppure dissolversi nel nulla… dipende dalla situazione e dalla tecnica che si voleva evocare) In tal caso l’abilità non avrà mai luogo e si finirà solo per fare uso del Chakra in maniera indiscriminata. Nella seconda ipotesi il Ninjutsu o il Genjutsu, sebbene siano stati “evocati” in maniera sbagliata, si formano ugualmente, però in maniera anomala. Un esempio lampante lo abbiamo proprio durante il corso del terzo episodio quando il nostro buffo e simpatico protagonista, Naruto Uzumaki, tenta disperatamente, in sede di esame, di evocare una copia di se’ stesso. La tecnica non va a buon fine e così la copia che viene creata è bruttissima, incapace ci muoversi e di combattere. Queste sono le due ipotesi più probabili, ma non è escluso che ve ne possano essere delle altre.
Alla luce di tutto questo non è difficile nemmeno immaginarsi come mai sia richiesta tantissima concentrazione per utilizzare bene un Ninjutsu o un Genjutsu. A complicare ulteriormente la situazione c’ il fatto che una volta dato il via ad una combinazione di posizione delle mani non è in alcun modo possibile fermarla visto e considerato che la sequenza è da utilizzare in maniera molto veloce e rapida. Il processo, quindi, non ammette nè esitazion, nè tanto meno errori per cui i ninja meno esperti accompagnano l’esecuzione dei Sigilli con la voce, per aiutarsi e migliorare la concentrazione. Altri, più pratici, pensano il nome dei sigilli.
Adesso che conosciamo maggiormente i sigilli e le posizioni delle mani proviamo a vedere assieme quali che siano tutti i Sigilli con il loro relativo nome sia in giapponese che in italiano.
Il primo sigillo è quello del topo (in giapponese si traduce con la parola Nezumi).
Il secondo sigillo è quello del bue (in giapponese si traduce con la parola O Ushi).
Il terzo sigillo è quello della tigre (in giapponese si traduce con la parola Tora).
Il quarto sigillo è quello della lepre (in giapponese si traduce con la parola Usagi che significa anche Coniglio).
Il quinto sigillo è quello del drago (in giapponese si traduce con la parola Ryu).
Il sesto sigillo è quello del serpente (in giapponese si traduce con la parola Hebi).
Il settimo sigillo è quello del cavallo (in giapponese si traduce con la parola Uma).
L’ottavo sigillo è quello della pecora (in giapponese si traduce con la parola O Hitsuji).
Il nono sigillo è quello della scimmia (in giapponese si traduce con la parola Scimmia).
Il decimo sigillo è quello del gallo (in giapponese si traduce con la parola Tori).
L’undicesimo sigillo è quello del cane (in giapponese si traduce con la parola Inu).
Il dodicesimo sigillo è quello del cinghiale (in giapponese si traduce con la parola Ousu Buta).
Ricordiamo, infine, che per comodità del lettore, abbiamo elencato i nomi seguendo l’ordine originale dei segni dello Zodiaco Cinese. Con le immagini delle posizioni delle mani potreste provare anche voi ad usare qualche Ninjutsu o Genjutsu.


fonte.narutofan
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